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Cos’è un playground?

Il termine playground è sempre più utilizzato, eppure non tutti sono consapevoli del suo significato. A cosa ci si riferisce dunque, esattamente, quando si parla di playground?
In termini generici, il termine playground è fortemente legato a quello di “soft modular play”, traducibile in italiano come “struttura di gioco modulare soffice”, e deriva dagli studi condotti da un’importante università americana come soluzione scientifica alle problematiche degli incidenti derivanti dall’utilizzo dei tradizionali giochi per bambini.

Una caratteristica fortemente identificativa dei playground è legata alle sue superfici calpestabili e di contatto, che sono tutte sostanzialmente morbide, prive di spigoli e di conseguenza in grado di garantire un impatto soffice a prescindere da eventuali cadute o modalità di spostamento dei bambini. Al contempo, tutti i piani di dislivello sono imbottiti e posti, normalmente tra loro, a un’altezza massima di 60 centimetri: in questo modo è possibile limitare il rischio di caduta. I materiali utilizzati per la produzione di playground sono atossici e rispondono a requisiti specifici delle norme industriali esistenti.

Di norma, il playground è, in senso strutturale, un parallelepipedo con tubi verticali e orizzontali, e il cui modulo standard svilupperà una pianta di misura 122x122 centimetri circa. La modularità della struttura ne permetterà poi pressoché qualunque ampliamento.

Per quanto riguarda invece la descrizione tecnica del “sistema” playground, esso è composto come segue:

  • Struttura portante: è realizzata con l’impiego di tubi in acciaio zincato che, controllati all’origine, sono certificati. La qualità del tubo e il suo spessore garantiscono la resistenza tipica dei ponteggi largamente eccedente le esigenze del gioco. La zincatura garantisce una durata pressoché illimitata alla struttura portante.
  • Giunti: costituiscono il punto di unione dei tubi di acciaio e sono realizzati a seconda dei casi in lega di alluminio/magnesio o in ghisa zincata. Prodotti da primarie ditte internazionali, sono testati per la resistenza alla trazione e rottura.
  • Post Pad: si tratta del materiale utilizzato per ricoprire interamente la struttura, di forma tubolare e costituito da polietilene estruso e celle chiuse. Il post pad è ricoperto di pellicola in PE così da garantire tanto l’impermeabilità quanto la durata del manufatto.
  • Vinile: di tipo atossico, viene utilizzato a copertura del Post Pad nelle parti maggiormente soggette ad usura nonché a copertura di tutti i materassini, i block e comunque di tutte le parti morbide presenti nella struttura.
  • Fascette: realizzate in materiale plastico atossico, sono autoserranti e vengono utilizzate per il fissaggio del post pad e delle reti.
  • Poliuretano espanso: viene utilizzato per l’imbottitura di manufatti quali materassini e bumping, perché garantisce flessibilità e una densità sufficiente al gioco.
  • Velcro: si utilizza per la chiusura delle fodere in vinile di materassini, bumping e altri elementi e, in caso di usura, permette la sostituzione della sola copertura e non dell’intero pezzo.
  • Rete: è impiegata a chiusura dell’intera struttura e serve come divisorio tra le varie zone del sistema di gioco dedicate ad età diverse. È sprovvista di nodi e realizzata in polipropilene con maglie di 4,5x4,5 centimetri.

La maggior parte dei playground è pensata e prodotta per il divertimento di bambini anche molto piccoli, di età media tra i 3 e i 6 anni. Tuttavia, esiste una quantità pressoché infinita di modelli di playground che si differenziano per ampiezza, complessità e quantità di stimoli visivi e meccanici, oltre che per tipologia di utilizzatore.

I playground più apprezzati possono includere percorsi liberi, ostacoli, scivoli, tubi e le celebri “vasche di palline”.

In termini di progettazione, i playground di nuova generazione come quelli concepiti e realizzati da Play Mart sono il risultato dell’applicazione pratica delle più classiche regole del design, ossia il connubio perfetto – e la sintesi – tra funzionalità ed estetica. Il risultato sono strutture di gioco modulari e quasi totalmente personalizzabili e che danno vita a veri e propri spazi ludici all’interno di qualunque ambiente, sia esso in indoors che in outdoors.

Dove possono essere collocati i playground?
Queste strutture ludiche funzionano in modo assolutamente soddisfacente all’interno di diversi ambienti:

  • Ludoteche
  • Bowling center
  • Cinema
  • Palestre e spa
  • Centri commerciali
  • Retail
  • Aeroporti
  • Parchi acquatici
  • Ristoranti
  • Asili
  • Parchi giochi
  • Parchi di divertimento
  • Navi da crociera

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